Costi e tempistiche delle cause di nullità

I costi

Erroneamente si ritiene che i costi per una causa di nullità di matrimonio (non di annullamento di matrimonio, come si dice comunemente) siano esorbitanti. Ciò non è vero perché periodicamente la CEI, Conferenza Episcopale Italiana, emette decreti con cui determina sia gli importi da sostenersi per le tasse giudiziarie che per gli onorari degli avvocati. L’ultimo decreto è dello scorso 30 marzo 2010 con cui ha stabilito il seguente tariffario.

a) Le tasse giudiziarie per l’accesso ai Tribunali ecclesiastici territoriali sono di:
€ 525,00 per la parte attrice, da versare al momento dell’introduzione della causa;
€ 262,50 per la parte convenuta, soltanto se costituita con un Avvocato, da versare al momento della presentazione del mandato.
Tali somme sono a copertura di tutta la causa di primo grado, non espletata presso il Tribunale della Rota Romana. A fine causa verrà richiesta una libera contribuzione per la copertura parziale del costo della causa.

b) Le spese per l’attività dell’avvocato comprendono sia l’onorario che il rimborso per le spese vive.

Gli onorari per gli Avvocati per il patrocinio nel processo di primo grado variano da un minimo di € 1.575,00 ad un massimo di € 2.992,00, oltre oneri fiscali di legge, in base alla maggiore o minore difficoltà.
In caso di appello gli onorari variano da € 604,00 al € 1.207,00, oltre oneri fiscali di legge.
Rimborso per Spese vive: relative alle trasferte ad alle ulteriori spese di causa.
I consulti con altri Avvocati non rientrano tra gli onorari sopra elencati.

c) Le cause innanzi alla Rota Romana:
Per le cause innanzi al Tribunale della Rota Romana, dove il linguaggio usato è il latino e non l’italiano, le cause sono più costose per il maggiore impegno che richiede la lingua latina.

d) Per i meno abbienti è previsto il patrocinio gratuito o semigratuito davanti a tutti i Tribunali della Chiesa.

DisegnoRota

I tempi

I tempi medi di una causa di nullità matrimoniale espletata con il rito ordinario sono di circa un anno / un anno e mezzo.

Se la causa viene introdotta con il “processo più breve” i tempi medi sono di tre / quattro mesi.

Non è più necessaria, alla luce della recente riforma introdotta da Papa Francesco, la doppia sentenza conforme; in mancanza d’appello, quindi, la sentenza di primo grado diventerà esecutiva.

Soltanto se, in ipotesi d’appello, il Tribunale d’appello ritenga di non confermare la sentenza di primo grado, la causa dovrà essere inviata, per il terzo grado di giudizio, al Tribunale della Rota Romana.

Il terzo grado di giudizio è comunque soltanto eventuale, in ipotesi cioè che le prime due sentenze siano tra loro difformi.

Il processo di nullità più breve

Con il Motu Proprio “Mitis Iudex Dominus Iesus” Papa Francesco ha modificato il codice di diritto canonico introducendo un nuovo rito, più veloce del precedente, che però richiede sia che la domanda di nullità venga proposta da entrambi i coniugi sia che la nullità sia manifesta.
Questa nuova procedura consente la definizione delle cause di nullità in soli tre o quattro mesi; inoltre le parti ed i testimoni verranno sentiti non presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale ma presso la Sede Diocesana.